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Scritto da Valerija Brkljac   
Mercoledì 18 Febbraio 2009 15:14

Questo articolo fa parte di una serie di articoli (come quelli citati alla fine) dedicati alla mia ricerca, nella quale tratto i temi che fino d'ora nessuno ha trattato in questo modo. Per questo motivo tutto ciò che sta scritto qui  é rivolto ai miei fedeli lettori, per poter condividere con me un tratto della strada che sto percorrendo. Tutti possono farmi le domande o inviare i commenti. La mia mail è: zampa @zampa.net

 Tutto in un solo Lunedì ed è solo una questione di energie   Vota questo articolo

Ieri era il 17 Febbraio ed era una giornata abbastanza carica di contenuti, almeno dal punto di vista delle energie.

Un altro dei miei “flash”

TeslaE' iniziata bene in quanto si è avverato uno dei miei “flash” di un mese fa. E questo, in particolare, mi ha reso molto felice. Sono due mesi che sto lavorando sul mio nuovo libro, contemplando, tra l'altro, il ruolo delle energie femminili nel mondo reale. Il mio “flash” ha avuto come protagonista una mia amica, che “vidi” circondata da un grande numero di donne. Come i miei “flash” non sono mai le mere immagini in sequenza, ma contengono anche le sensazioni, che so non possono essere frutto di una fonte sola, lasciai che tutto facesse il solito percorso. In esso io cerco di dare dei significati, basandomi su un'attenta valutazione di ogni sfumatura che mi si presenta.

Avevo percepito che si trattava di una cosa di grande importanza, che questa cosa avrebbe cambiato i destini di svariate persone e che da quell'evento sarebbero nati altri, niente meno importanti.

Il 16 sera mi arrivò l'invito da questa mia amica di presentarmi il giorno dopo per il pranzo nella sua azienda, dove avrebbe fatto la presentazione di qualcosa “che ti potrebbe interessare”, mi scrisse. Il giorno dopo, trovai la mia amica con una quarantina di donne invitate alla presentazione del primo network femminile, con un nome significativo. Che dire, neanche dopo un mese il mio “flash” era diventato la realtà, dando l'inizio a molti altri futuri avvenimenti.

Un compaesano e una allieva

Da lì ho proseguito per la visita ad un mio compaesano, che avevo già in piano, il quale di recente aveva aperto uno studio di “Medi olistica” a Milano.

PitagoraAveva messo in piedi una cosa seria, studiata con cura e basata su tanto sapere ed esperienza. Abbiamo parlato un po' di tutto, del nostro lavoro, percorso fatto in Italia, del nostro paese e di ciò che abbiamo capito di noi e del mondo in cui viviamo, in luce dei nostri interessi spirituali.

Prima di tornare a casa decisi di “completare” il mio giro “di parrocchia”, facendo la visita ad una mia allieva, una giovane avvocato, che stava preparando l'esame per diventare notaio.

Per la verità, questo esame l'aveva già sostenuto l'anno scorso, ma come i risultati nonostante fossero passati i mesi non sono ancora pervenuti, lei insieme a tanti altri giovani è costretta a sostenere lo stesso esame, con ancora le stesse spese per andare a Roma e ancora una volta un paio di mesi buttati al vento.

Certo che questa cosa mi ha fatto capire che doveva trattarsi di sovrapposizione degli anelli temporali, se in un paese si fa una cosa tanto priva di logica e di buon senso, come siamo soliti chiamare “il senso” delle cose.

Con lei ho parlato di futuro, perché i giovani devono avere la certezza che un futuro per loro ci sarà, inteso come prosperità.

Da dove nasce il concetto della “sfiga” e come ha colpito Soru

Tornata a casa, da mio levriero russo, vidi in TV che Renato Soru aveva perso le elezioni in Sardegna. Ma questo, per la verità, lo sapevo già. Per il semplice fatto che “la faccia” l'aveva messo anche Veltroni.

So che si arrabbieranno i miei amici di sinistra, ma le cose stanno molto peggio di quello che sembra.

Veltroni a Soru ha portato sfiga. Detto così suona “da bar”, ma è tutto una questione di energie.

Per chi non ci crede nell'esistenza del concetto delle energie negative ricordo il ruolo di Jackie Kennedy. Non solo è riuscita a radere al suolo un intera famiglia come quella dei Kennedy, ma è riuscita a portare la sfiga anche agli Onassis. Tanto che Cristina, che se ne era accorta e aveva avvisato il padre Aristotele, arrivò, ma purtroppo tardi. Il suo fratello morì in un incidente aereo (e come sappiamo, non fu l'unico di questa cerchia). Cristina riuscì a togliere la sfiga dai suoi eredi, ma non poté far nulla ne per il suo padre, ne per povera Maria Callas, che fu colpita di conseguenza perché legata ad Arisotele.

E Veltroni, cosa c'entra?

Qui partirò invece da un altra “angolazione”. Perché non voglio leggere l'operato di quest'uomo in chiave di sola “sfiga”, perché desidero far vedere che dietro le cosiddette “sfighe”, un preciso accorgimento popolare, ci sono invece delle concrete motivazioni.

Ho iniziato a sentire di Veltroni più spesso, quando si parlò di votare tutti della sinistra per un unico partito “PD”. Certo, con il senno di poi, mi viene da dire che ci vuole il cervello di una gallina (chiedo scusa alle galline) per fare partito unico dalle forze composte da “elementi” che sono frutto della scissione all'interno di quelle stesse forze. Dunque, Veltroni voleva unire ciò che si era diviso prima e in un processo naturale. In poche parole, voleva cambiare l'acqua in vino.

E tutto sotto lo slogan “Yes we can”. Non so che dire. Ma è possibile che qualcuno sano di mente, sotto queste “prerogative” veda “la sinistra”? A me queste cose sono apparse subito sinistre. Non ci vuole la veggenza, basta pensare.

Il suo predecessore, D'Alema, unito a Bush fece anche lui una cosa molto “sensata”: bombardò la Serbia. Bush l'abbiamo visto “all'opera”. Non c'è bisogno di aggiungere qualcosa. Voglio solo ricordare il ruolo di D'Alema, l'altra “presunta” forza della sinistra italiana, nonché ex esponente del Partito Comunista Italiano! E già.

C'era anche Giovanni Paolo II, che gridò: “Mai più la guerra!” E non era di sinistra!

Energie positive e energie negative

Torno al mio discorso delle energie positive e quelle negative. Prime costruttive, seconde distruttive. Parlo di una delle fondamentali leggi della natura: ogni azione causa una reazione. Se semino amore, raccoglierò amore, se semino la guerra, cosa raccolgo?

StelleSe la sinistra italiana perde su tutti i fronti, qualche motivo ci deve essere. Uno l'abbiamo appurato. La mancanza totale della logica nel fare un partito unico della sinistra. Come se assomigliare all'America fosse un "must"! USA vista come un paese tanto socialista da prenderlo come esempio tutti quanti? Ma che logica sinistra!

E la logica di D'Alema che fa la “sinistra” nel proprio paese e fuori fa i “comodi” di convenienza con “Condi”?

Non è la questione che D'Alema fosse andato a bombardare la Serbia, ma che un governo di sinistra non va a bombardare NESSUNO!

Ecco che D'Alema ha innescato il processo di “sfiga”, mentre Veltroni lo ha completato. Questo di conseguenza ha dato l'inizio ad un processo irreversibile, la morte certa della sinistra italiana così come la conosciamo noi oggi.

Il concetto di “sfiga” che è un concetto popolare, non è altro che somma delle osservazioni di un gran numero di persone, che conferma che non necessariamente le persone devono conoscere le vere motivazioni delle certe azioni prese, per capire gli effetti che esse hanno causato.

In Serbia, per esempio, da quando mi ricordo, si narra che ogni potenza mondiale che ha osato attaccarla ha cessato di esistere, perché porta sfiga attaccarla. Sono scomparsi l'impero Ottomano, l'impero Austro-Ungarico, l'impero del male di Hitler e c'è chi è ora sulla buona strada.

Come la sinistra italiana, portata lì da D'Alema. E vogliamo scommettere che D'Alema e Veltroni, anche per questo motivo, il potere se lo possono scordare? Per sempre!

Ciò che semini lo raccogli

Va capito che non si può imporre nulla a nessuno. Quel che oggi si semina già domani si raccoglierà. Non è come prima. Da quando il Plutone è entrato in Capricorno, non ci sarà più scampo per nessuno. Non solo che noi siamo uno con l'Universo, ma siamo uno con tutti i nostri simili.

Per questo bisogna partire da qui, impegnandosi a non smarrire il senso delle cose, come siamo soliti fare. Tradotto vuol dire che il progresso di una società dipende dalla capacità degli individui di fare agli altri quello che vogliono sia fatto a loro.

Avere o Essere è la questione

HillaryIn più, un principio è arrivato ad un totale esaurimento: il principio maschile, rappresentato dall'AVERE. Privo di equilibrio, perché aveva estromesso il principio femminile, rappresentato dall'ESSERE.

Siamo arrivati al bivio. O usiamo questo vantaggio che ci ha offerto la Natura con le sue leggi: di poter correggere subito le nostre azioni monodirezionali, o rischiamo di “imparare” a caro prezzo che la strada è bidirezionale. Lo è stata sempre, ma non lo vedevamo, tanto pagavano gli altri. Ma ora che paga chi fa e paga subito, cosa vogliamo fare? Subire, facendo finta di niente, aspettando che Obama risolva il problema?

Obama è carino, un gran bel ragazzo, ma non era lui “il Prescelto”, ma Hillary.

 

 Change and Hope

Segui la mosca, troverai la merda”, dice un proverbio serbo. In altre parole, le cose per essere vere devono avere senso. Apparenza non basta e non potrà mai bastare. Sperare e credere che qualcuno esaudisca le nostre aspettative, per quanto esse possano essere nobili, non basta.

Ci deve essere un nostro impegno personale, munito di coscienza. A questa per esistere servono i valori.

ObamaI valori significano la responsabilità. E' tutto collegato. Se siamo arrivati dove siamo oggi è perché le scelte le abbiamo fatte NOI, ieri.

Il nostro bisogno di cambiare, vestito da speranza non basta. Ecco perché Obama non può fare niente di utile in questo senso. Lui ha vinto sulle basi così astratte che nemmeno potevano essere contrastate. Discorsi smaglianti per i progetti irrealizzabili.

A parte “il lavoretto da maghi” fatto da David Axelrod per farlo eleggere. Ma chi pagherà tutto ciò alla fine? Quello di Bush abbiamo appena iniziato a pagare.

Ripeto ancora, è tutto una questione di energie!

Ogni cosa ha un nome. Non pronunciandolo o cambiandolo, non cambieremo la sua sostanza. Le cose sono sempre quelle che sono, a prescindere dal nostro impegno di non guardare per non sentirsi in dovere di vedere.

La nostra salvezza non può esserci nel solo AVERE. Ci vuole ESSERE. Questo è un patrimonio della DONNA.

Com'è bello essere omosessuali un lunedì a San Remo

Certo, non potrei non nominare un evento tanto importante come San Remo, il festival. Me lo sono perso. Non mi era nemmeno venuto in mente. Ho sentito che c'è voluto Benigni per portare la parola sensata sull'omosessualità. Che dire. Se guardo l'Italia il Lunedì, la vedo in un modo, magari domani, il Martedì, sarà ancora diversa.

Già che ci sono, dico anch'io la mia sull'omosessualità. Guardando le mani di più di 10.000 persone in 33 anni di studio, ho imparato tante cose. Per esempio che la mano dei bianchi e neri è la stessa identica cosa! Che le mani svelano che esistono maschi, femmine. Maschi che possiedono le forti caratteristiche femminili e viceversa. Poi, esistono maschi che sono in tutto e per tutto donne. Che esistono le donne che sono in tutto e per tutto maschi. Ho conosciuto anche maschi che a volte sono donne e le donne che a volte sono maschi. Ho conosciuto l'essere uomo in tutte le sue sfumature, naturalmente spalmate tra quelle due apparenti certezze chiamate “maschio” e “femmina”. Ciò che invece mi affascina è quello che sta oltre la “linea della vita” (esprime il lato corporeo) e che si può inglobare tra la linea del cuore e quella della testa (che delineano il carattere). Non potrei dire altro se non che dell'essere chiamato “Uomo” mi piace la sua diversità. Chi ha detto che omosessuali si nasce, aveva ragione. Tutti siamo stati omosessuali almeno una volta nella vita, per il semplice fatto di aver amato e di essere stati amati. 

Tecno caverne” e il mondo chiuso nelle mutande

Dobbiamo impegnarci a crescere, facendo crescere anche la nostra capacità di vedere l'altro, immedesimarsi nell'altro, senza ricorrerre alla violenza e senza vergogna perchè siamo sensibili, facendo vedere tutto quel ben di dio che abbiamo in mille sfacettature. Se riusciremo in questo impegno, allora so che smetteremo di guardare il mondo esclusivamente dalle proprie caverne, condizionati da ciò che abbiamo nelle mutande. Così, magari, un giorno possiamo pensare che ci siamo avviati sulla strada della salvezza.

Per questo motivo scrivo il mio libro. Credo che ognuno di noi deve responsabilmente fare la propria parte. E donare agli altri qualcosa d'importante della propria vita e del proprio sapere o quello che può. E' un gesto d'amore. Ma anche un gesto senza il quale la procreazione di per se non ha nessun senso. E nemmeno la vita.

E la vita deve avere un senso per essere chiamata tale.

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Data pubblicazione articolo: 2009-02-18 Ora: 21:07:30

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