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Scritto da Valerija Brkljac   
Lunedì 29 Ottobre 2012 09:42

IL GRANDE SEGRETO DELLA NOSTRA CIVILTA'

Titolo del libro per intero è "Alfabeto di Dio - Tutto sta scritto sulle nostre mani"

Tante persone mi hanno chiesto perché questo titolo e molti suggerivano di intitolarlo "Alfabeto divino". Invece, non poteva essere diversamente che "Alfabeto di Dio". Perché questo titolo, arrivato solo alla fine della stesura del libro, svela il vero segreto che nascondevano le nostre mani da sempre, che è il segreto stesso della nostra civiltà! Nascosto o non conosciuto? Come tutte le cose grandi, anche questa è semplice, perché parte di noi tutti, presente da sempre, ma troppo ovvia per essere vista. Come dire, se vuoi nascondere qualcosa, mettilo bene in vista. Tutti possono vederlo e nessuno se ne accorgerà!

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Carl Gustav Jung ha aperto le porte blindate di 'ciò che non si può toccare con le mani', ma di cui tutti conosciamo l'esistenza! A partire dai sogni, simboli e quant'altro, per trovarsi nel "mare" della coscienza collettiva, partendo da quella individuale. 

Quando avevo incontrato per la prima volta la chiromanzia, ero presuntuosa, per via dell'ignoranza, che affligge chi crede solo nell'ovvio e a primo sguardo, senza approfondire o mettere in discussione nulla di ciò che ci viene passato come "sapere". Siamo allevati in questo modo più o meno tutti. Ci rifuggiamo nello "scientifico" o nel "religioso" come "fondamenta", che poi (nel mio caso) si sono rivelati infondati. Quando sono giunta in cima della conoscenza di questa disciplina e davanti a me si sono spallancate le porte dei suoi segreti, ho sentito tale felicità che le parole non riescono descrivere. Vedevo "con i miei occhi" qualcosa di strepitoso, di tale bellezza che credo solo quelli che salgono le cime delle montagne più alte, conoscono come sensazione. E io guardavo nel cuore della Creazione! Nulla può eguagliare ciò che ho vissuto.

Perché il libro si chiama
 
Copertina
Scritto da Valerija Brkljac   
Sabato 18 Agosto 2007 05:40

La copertina Autunno 2012

Vi racconto il libro "ALFABETO di DIO " - un manuale di felicità

Questo autunno è stato segnato dall'uscita del libro "ALFABETO di DIO - Tutto sta scritto sulle nostre mani", che racconta una ricerca durata oltre 30 anni, con due anni di lavoro "per dargli forma", in un percorso quasi monastico per la disciplina applicata, la tenacia e dedizione. Due anni passati nell'Archivio Storico della città, prima nei ritagli di tempo, per via degli altri lavori, poi negli ultimi sei mesi in un incantesimo creativo senza sosta.

C'erano tanti alti e bassi, e verso la chiusura dei lavori arrivarono le sofferenze di tutti i tipi, dallo sconcerto alla stanchezza, come in un "ballo delle tenebre", che tentavano di sviarmi dal compiere la mia strada. Ma ogni mattino mi alzavo e dicevo a me stessa: "è un bellissimo giorno, oggi finisco il capitolo pianificato, poi lo rileggo e ancora avanti". Bacciavo i miei levrieri e dopo avreli accuditi andavo a scrivere. Le giornate erano piene dei problemi quotidiani e non solo. Il fatto che questo libro riportava alla luce un metodo di conoscienza di sé e di aiuto concreto nell'apportare le modifiche nella propria vita, significava per me applicare ciò che ho scritto e uscire vincente dalle mie battaglie e dalle tentazioni esterne!

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Yura, Valerija e Justina a Belgrado, gli anni di ricerca

Arriva GOOGLE Libri e cambia il corso della mia vita

L'invito ricevuto da GOOGLE Libri, ancora in Beta (versione test), il che significava che potevi pubblicare il libro solo se sei stato invitato direttamente da loro, è stato ciò che destino offre a volte come "una mano", e io ho saputo coglierla. Quando il libro è apparso in vetrina del Google Play pochi giorni fa, ero felice, contenta e un po' silenziosa. Sentivo dentro l'obbligo non solo di "vendere" il libro, ma di farlo conoscere da "dentro", raccontando la sua "storia", che è anche la mia e di mia vita e di molti altri che hanno incrocciato la loro strada con la mia.

Copertina
 
Perche' bisogna bere il caffe'
Scritto da Valerija Brkljac   
Sabato 28 Agosto 2010 11:07

Borzoi storie - Perché bisogna bere il caffè al mattino

Sul Facebook ho ritagliato un piccolo spazio per le mie storie dedicate ai borzoi, i miei compagni di una vita intera. Esse sono dedicate agli amici di tutto il mondo che condividono con me l'incantesimo chiamato "borzoi" - il Levriero Russo.

Mia madre con i levrieri nel giardino di casa nostra a Belgrado

Kasim, Justina e Pisti con la mia mamma

Una mattina, come mio solito, mi sono alzata presto per andare al parco di Usce*, vicino al Museo dell'Arte Moderna, appena dopo il ponte di Branko, a fare una passeggiata con i levrieri. Leggera foschia... parcheggio la macchina, li lascio uscire, e loro fuori di corsa... Andavamo sempre per i sentieri battuti, così potevano gioccare intorno ai cespugli, nascondersi uno dall'altro, per divertimento loro e per divertire me.

All'improvviso, al posto del levriero, da un cespuglio saltò fuori un poliziotto gridando: “Non si può andare avanti!” Anche se mezza addormentata (già inalberata) gli rispondo: “Ma ché...non mi interessa... mi sono andati via i levrieri”. Ero pronta per contninuare, accendendo la discussione, quando tra noi irruppe una voce dal walkie-talkie: “Lasciala passare, lei passeggia qui tutti i giorni!”

Parco

Penso dentro di me: “per quale motivo questi si nascondono nei cespugli, e per giunta... all'alba”. Ma come ero sonnolenta, non ho continuato con questo pensiero stancante, ma ho proseguito avanti per la mia passeggiata con i levrieri, quando, all'improvviso, vedo davanti a me una piccola donna che zappava la terra e due tizi, grandi quanto armadi a tre ante, che la guardavano beati.

E penso: “ma guarda te, vi farò io ora una piccola predica... com'è possibile che due energumeni così abbiano lasciato quella minuta donna a zappare di buon ora e loro lì a guardare...” Giusto apro la bocca per dire la mia, la donna alza la testa e mi fa un sorriso...

Io, stupita, in un lampo connetto: “Madonna...ma chi zappa, Valerija...

Davanti a me stava niente meno che Indira Ghandi, piegata sul badile...

In quel momento di risveglio totale avevo connesso... Tito e le sue idee... Indira Ghandi stava piantando “l'albero di amicizia”...

L'insegnamento: se mai vi capita di fare le passeggiate con i vostri cari al mattino presto, bevete assolutamente il caffè prima! Non si sa mai cosa vi può capitare di vedere. Meglio essere svegli...

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* Usce = il parco addiacente al luogo dove il fiume Sava confluisce nel Danubio (a Belgrado)

Perche' bisogna bere il caffe'
 
Tito a Obama: prendi questa gamba...
Scritto da Valerija Brkljac   
Sabato 24 Gennaio 2009 16:11
Vi racconto il Futuro

Scritto nel 2009 - Futuro è iniziato!

La NUOVA EPOCA del SAPERE e dell'INFORMAZIONE: SAI o NON ci SEI!

11/11/2011 scade l'epoca dell'ignoranza promossa dal "sistema delle cose", che ha reso le persone schiave delle cose e dell'ego. Ora con l'epoca di internet tutto è cambiato. La maggiore informazione ha reso visibili i meccanismi della schiavitù moderna. Siamo giunti ai limiti della sopravvivenza. Solo un UOMO del SAPERE, INFORMATO ed EDUCATO giungerà alla destinazione. Tutti che si sentono "sazii", accontentati con poche cose, non passeranno l'ultimo esame. Il piatto ricco non sta più alla fine, dove si trovano le CONSEGUENZE, ma all'inizio, dove si trovano le CAUSE! Il sapere porterà alla conoscenza, che porterà alla maggiore accortezza e consapevolezza. Il nostro prossimo non è il nemico ma l'amico! Non si compete con gli altri ma con se stessi! L'ESSERE è il "piatto ricco", non l'AVERE! L'UOMO NUOVO è: SAI o NON ci SEI!

Tito a Obama: "Prendi questa gamba..." Image

Tito e Obama

Tito a Obama: prendi questa gamba...
 
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Kisses

Come promesso vi dimostro che baciarsi in bocca tra le persone di stesso sesso non significa essere necessariamente gay e che è un comportamento con il quale si esprimono quanto i sentimenti, come amicizia e fratellanza, altrettanto si sigilano le alleanze o conferma l'appartenenza alle stesse idee.

 

Qui abbiamo un video che mostra Yasser Arafat, ex presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, e un prete ortodosso che si baciano, e seguendo i commenti in video, sembrano essere fraintesi, mentre dovrebbero essere visti per quello che effettivamente sono, un segno di amicizia e di fratellanza. Leggi tutto >>e guarda i baci più famosi della politica>>

In preparazione

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